PORTO TORRES
La posizione strategica di Porto Torres venne notata già dai Fenici nel XI secolo a.C., che ne fecero uno scalo commerciale. In seguito divenne colonia di cittadini romani, che la battezzarono Turris Libyssonis e la resero un importante scalo marittimo. Oggi è uno dei porti principali della Sardegna. Arrivando a Porto Torres potreste cominciare la vostra visita proprio dal porto commerciale, all’uscita del quale troverete un’antica torre aragonese. Se imboccate corso Vittorio Emanuele II, la principale strada della città, al termine, in piazza Marconi, troverete la basilica di San Gavino. La basilica, realizzata nel 1060 in stile romanico, è dedicata al santo che venne martirizzato durante le persecuzioni di Diocleziano. Particolarità dell’edificio è la mancanza della facciata. All’interno si trova una cripta contenente le reliquie dei martiri San Gavino, Proto e Gianuario. Nella città si possono visitare anche numerosi siti archeologici, come quello di Turris Libisonis, che ospita i resti delle terme romane. Sempre risalente al periodo romano, potrete ammirare il pittoresco ponte a sette arcate che attraversa il fiume Mannu. Se preferite andare ancora più indietro nel tempo, non potete non fare una capatina in località Ottava e ammirare l'altare prenuragico di Monte d'Accoddi, che in tempi assai remoti fu teatro di riti sacri, che si concludevano presumibilmente con dei sacrifici. Per gli amanti della spiaggia, Porto Torres offre incantevoli scenari, come la spiaggia di Scoglio Lungo (così chiamata per il lungo scoglio semisommerso che si estende al largo), di cui vi colpirà il particolare colore del mare e la scultura a forma di delfino adagiata su uno scoglio. Piccola ma deliziosa è invece la spiaggia di Balai, in cui si alternano rocce e aree sabbiose, con la chiesetta di San Gavino a mare che si staglia su uno scoglio tra terra e acqua. |